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Martedì, 14 Settembre 2021 16:42

Caccia al tesoro #FiabTigull10

Abbiamo deciso di aspettare il mese della SEMS e di Bimbinbici per liberare sul nostro territorio i sassi colorati che abbiamo preparato per voi quest'estate.

Nei comuni di Sestri Levante, Lavagna, Chiavari e Rapallo  troverete nascosti nelle aiuole delle città, sulle ciclabili (se esistono), nei parchi e sulle pedonali dei sassi colorati di diverse misure che riportano delle scritte.
Sulla parte posteriore trovevete dei brevi slogan che riassumono piccoli esempi di buone pratiche da acquisire quotidianamente (chiudi l’acqua quando ti lavi i denti, riduci la plastica, rispetta la natura...).
Sull'altra faccia del sasso i il tag #fiabtigull10 ricorderà i 10 anni di FIAB Tigullio. 

Chi troverà tre sassi potrà portarli in associazione e riceverà in regalo una splendida T-shirt. 

Se non è comodo il ritiro a Sestri Levante é possibile inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e concorderemo un altro luogo in cui è possibile venire a ritirare il premio.

Il video promozionale dell’iniziativa è presente sul nostro canale YouTube a questo indirizzo.

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Domenica, 13 Giugno 2021 17:30

Da Vivinbici a FIAB Tigullio : 10 anni di ricordi

Sono passati 10 anni da quando alle Casette Rosse sei visionari fondarono la sezione FIAB Tigullio con il nome "Vivinbici".

Nel filmato troverete non solo i ricordi e le emozioni della maggior parte di loro ma anche i saluti e i ringraziamenti del presidente Fiab nazionale, della coordinatrice FIAB Nord Ovest, del presidente FIAB Genova nonché delle autorità locali.

BUON COMPLEANNO, VIVINBICI!.

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Domenica, 13 Giugno 2021 22:00

Tutti ci conoscono nel Tigullio come Vivinbici

Nonostante l'emergenza sanitaria e le restrizioni, alcuni soci attivi e membri del Direttivo, in numero ristretto si sono incontrati domenica 13 giugno 2021 presso la sede di Fiab Tigullio per festeggiare il compleanno dell'Associazione.

Sul nostro canale YouTube trovate il video del breve discorso del nostro presidente, Marco Veirana.

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Domenica, 13 Giugno 2021 16:30

Buon compleanno, Vivinbici

Il 13 giugno 2011 nasceva Vivinbici alle Casette Rosse a Sestri Levante.
Nonostante la pandemia non ci abbia permesso di organizzare il grande evento che sognavamo, vogliamo festeggiare e non dimenticare questo importante compleanno.

Dieci anni sono trascorsi in fretta e molte delle città del Tigullio stanno cambiando aspetto, ridisegnando i territori con un occhio di riguardo alla mobilità sostenibile.
Come Associazione che ha tra i compiti statutari principali quello di “mettere in relazione e comunicazione, le persone adulte e minori interessate e motivate ad agire in prima persona e/o a promuovere azioni per una città ciclabile ed altre forme di mobilità sostenibile” non possiamo che essere felici della strada percorsa insieme.

In occasione del compleanno di Vivinbici é iniziata la revisione della storica Piccola cicloguida di Sestri Levante, datata 2006. Se ne avete una copia in casa conservatela gelosamente perchè sul fondo della pubblicazione compare ancora il timbro “storico” ASSOCIAZIONE VIVINBICI con l’indicazione della prima sede presso le Casette Rosse.
Accanto ai percorsi già presenti, ma aggiornati con i nuovi tracciati ciclabili che non esistevano nel 2006, ne aggiungeremo un quinto. Molti anni sono passati da quando il gruppo di 8 alunni, coadiuvati da Marco Veirana ed Elena Rizzi, realizzava con cartine e manuali la piccola cicloguida. I percorsi verranno non solo revisionati ma le tracce GPS saranno rese disponibili, oltre che su fiabtigullio.it, su Comuni ciclabili e Andiamoinbici.it.
La nuova guida aggiornata sarà disponibile da novembre 2021.

Per coinvolgere il più possibile la cittadinanza in questi festeggiamenti, dalla fine del mese di giugno, in una data che verrà comunicata in anteprima ai soci FIAB Tigullio e secondariamente diffusa alla stampa e sui canali social, verranno “liberati” nei comuni di Sestri Levante, Lavagna, Chiavari e Rapallo i nostri sassi colorati. Chi troverà almeno tre sassi potrà recarsi in sede per ritirare un gadget. Chi non può raggiungere agevolmente la sede di Sestri Levante potrà contattarci telefonicamente o per email (recapiti sul nostro sito) e concorderemo un altro luogo di ritiro.

Vogliamo che quest’anno sia soprattutto il NOSTRO compleanno, il compleanno di tutti i nostri soci che ci hanno sostenuto e che continuano a sostenerci ogni anno. Ogni socio dal mese di giugno 2021 al mese di maggio 2022, riceverà una mail nel mese del suo compleanno in cui verrà invitato in sede per ritirare un regalo. Essendo i soci di FIAB Tigullio dislocati in varie località è possibile mettersi in contatto con noi per concordare il ritiro in altra sede o con altre modalità.

Come anticipato sulla nostra pagina FB il 13 maggio, nel corso di quest’anno vorremmo raccogliere le vostre testimonianze sulla Sestri che è stata.
Lunedì 7 giugno é apparso sul sito l'articolo della nostra segretaria e socia che ha ricordato la sua Sestri ciclabile della fine degli anni Settanta del Novecento. Vorremmo che ognuno ricordasse quello che è stato, che ci venissero regalati ricordi ed immagini legate allo spostarsi in bicicletta nel nostro territorio perchè possa nascere un racconto collettivo e condiviso che convertiremo in PDF e renderemo disponibile sul nostro sito perchè non si perda anche questo frammento di memoria della nostra bella Sestri e delle altre cittadine vicine che i nostri genitori (o nonni) raggiungevano in bicicletta.

Ultimo ma non per importanza, sul nostro canale YouTube troverete un breve video di ricordi e pensieri condivisi di questi 10 anni insieme. Daremo voce ai fondatori e agli amministratori che, in questi anni, hanno creduto nel possibile cambiamento che stiamo vivendo.

BUON COMPLEANNO, VIVINBICI

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Percorrendo la ciclabile che dal Parco di Via Sedini porta alla Coop ultimamente mi capita spesso di pensare com’era muoversi a Sestri in bicicletta quando avevo 12 anni.
Ho sempre abitato a Pila sul Gromolo e Corso Colombo per la Laura bambina era (ed è rimasto ) “il centro”. Al mare da bambina ci andavamo poco spesso perchè era come andare ad una crociata : secchielli, palette, tutto caricato su una delle biciclette ed io seduta sul sedile posteriore, con i piedi spesso a penzoloni (non esistevano i seggiolini certificati!). Devo ammettere che i miei ricordi di quegli anni relativi alla mobilità cicilistica si fermano ai piedi a penzoloni. Perchè poi si arrivava davanti alla scalinata della prima delle piscine di Sant’Anna, la “piscina” dove si andava prima di imparare a nuotare perchè l’acqua era bassa, ma i ricci, spesso insidiosi, si conficcavano nelle piante dei piedi e la sera servivano pinzette ed ago per togliere via le spine.
Il mio mondo di bambina era Pila e nel cortile del condominio in cui abitavo ho imparato ad andare in bicicletta e ho una bella fotografia, che ho cercato e ritrovato non molto tempo fa fa, perchè avevo voglia di ricordare quella bambina..
Vecchio sottopassoDiventare grandi era prendere l’autobus (allora si chiamava corriera) che portava alle medie, almeno finchè le giornate non cambiavano colore. Le ricordo quelle mattine di  primavera, quando   finalmente l’aria era sottile di profumi che promettevano l’estate e potevo prendere la Graziella per andare a scuola. All’andata si percorreva Via Nazionale o  Via Antica Romana Orientale, che   aveva ancora i "bei" laterali. Arrivati poco dopo il ponte romano si cominciava a sperare di trovare il passaggio a livello alzato. Altrimenti, bici in   spalla, si scendevano i gradini per non aspettare che   si sollevasse, perchè ogni attesa allora sembrava durare secoli. Si lasciavano le cartelle sul muretto (sono andata a scuola a  Portobello) e si andava da “Bacci” a prendere la focaccia. Dopo le ore   di scuola e soprattutto se all’ultima ora si ci era spostati in Val di Canepa per fare ginnastica, si percorreva Via Aurelia per tornare a casa. Ricordo che fare quella strada era un insieme di sfida e   paura, perchè in fondo non mi piaceva fare quella strada. L’Aurelia faceva sempre un po’ paura, con le macchine che correvano vicine e bisognava fare attenzione e non sbandare e rimanere entro “la riga gialla”che delimitava il bordo strada per le auto: una relativa salvezza per noi.  All’incrocio con Via Sedini, c’era sempre l’incognita del semaforo per la svolta a sinistra, perchè bisognava essere abbastanza veloci, agili ed anche coordinati. Bisognava ruotare il capo, calcolare la velocità della macchina più vicina e poi ci si cominciava a spostare, con il braccio sinistro alzato ad indicare il nostro spostamento verso il centro della strada. Forse non dovrei scriverlo ma ricordo che spesso tornavano in due sulla stessa bicicletta. Sul retro della Graziella, l'amico stava in piedi e si girava per te e per te allungava il braccio e quasi gridava: VAI! E si andava con l’incoscenza dei 12 anni che a volte proteggono dalle scelte più stupide, con una viabilità che non era caotica come quella attuale perchè non eravamo soltanto noi ragazzi a spostarci in bicicletta.
Io le ricordo le file di biciclette parcheggiate sotto le tettorie davanti alla Fit Ferrotubi, e a volte non so se certi ricordi sono veri o se il tempo, gran signore, mi ha regalato nuove, e a volte non so se certi ricordi sono veri o se il tempo, gran signore, mi ha regalato nuove immagini, per regalarmi ricordi ancora più belli.
Crescendo il mondo si è allargato verso Riva e le sue bellissime spiagge, più adatte ad ospitare le compagnie grandi e rumorose di quanto potessero fare gli scogli di Sant’Anna. La scelta per raggiungere l’Asseu da Pila era tra due salite salite. La prima che, dopo l’Aurelia, girando a destra in Via Gramsci, ti permetteva di vedere se qualche dj stesse entrando o uscendo dalla radio (ricordate che per un periodo Radio EcliVia Sedinisse 82 trasmetteva da lì?). La seconda, prima di scoprire le spiagge di ponente, ti faceva attraversare San Bartolomeo e Riva, portandoti a costeggiare la salita con i cantieri a destra.
Oggi, che non ho più l’incoscienza dei 12 anni, penso che è una fortuna che si possa raggiungere in sicurezza e quasi senza discontinuità gli stessi posti che raggungevo pericolosamente (ed incoscientemente) ormai quarant’anni fa.
Quando avrò l’età di mia madre forse non dovrò dire come lei : meno male che ci sono le ciclabili altrimenti non potrei più andare in bicicletta perchè una Sestri interamente ciclabile é lì dietro l’angolo e noi l’abbiamo vista nascere.
(Laura Bregante)

 

Nota sulle immagini : le immagini presenti nell'articolo (a parte la copertina che é un mio ricordo personale) sono state pubblicate nel gruppo FB Sei di Sestri Levante se e ho scelto di inserirle perchè sono lo specchio fedele dei miei ricordi. Come anticipato in un post sulla nostra pagina FB del mese scorso questo articolo spera di stimolare altri ricordi ed immagini e ricostruire un racconto corale della Sesti che è stata (e che manca un po' a tutti). 

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