Martedì, 06 Gennaio 2026 17:45

Venerdì 16 gennaio : presentazione del libro "Prima del giro" di Arianna Meschia In evidenza

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Arianna
Venerdì 16 gennaio alle ore 17:30
incontreremo nella nostra sede Arianna Meschia che dialogherà con il nostro presidente Marco Veirana.
Arianna Meschia è una figura poliedrica: laureata a Londra, ha lavorato nel mondo della produzione cinematografica prima di dedicarsi alla sua passione per il viaggio e il ciclismo. Oltre alla scrittura, è attiva come tour leader e appassionata di bikepacking, promuovendo una visione del ciclismo che sfida gli stereotipi di genere. Si definisce ispirata da pioniere come Alfonsina Strada, rivendicando uno spazio femminile in uno sport storicamente maschile.

Arianna racconterà il suo viaggio compiuto tra memoria familiare e solidarietà che ha trovato forma scritta nel libro pubblicato nel luglio 2025 dalla casa editrice Bookabook, "Prima del Giro" : memoir intimo e ironico che intreccia la sua storia personale con un'impresa sportiva d'altri tempi, trasformando una sfida ciclistica in un percorso di riscoperta delle proprie radici e in un veicolo per attività benefiche. Il cuore del racconto è la spedizione compiuta da Arianna centosedici anni dopo quella del suo bisnonno, Daniele Tatta. Nel 1905, Tatta attraversò l'Italia e la Francia in bicicletta, arrivando fino a Marsiglia, un'impresa straordinaria per l'epoca. Spinta dalla voglia di ritrovare un senso di "casa" in un momento di incertezza, Arianna decide di ripercorrere lo stesso itinerario. Il libro documenta questo viaggio tra strade bianche, fatiche moderne e incontri sorprendenti, celebrando la bicicletta come strumento di connessione tra generazioni e territori.

L'aspetto distintivo dell'impresa raccontata in "Prima del Giro" è la sua forte impronta solidale. Durante il suo viaggio, Arianna si è posta l'obiettivo di trasformare i chilometri percorsi in aiuto concreto : il principale obiettivo è stato raccogliere fondi da devolvere a 88bikes, ONG che raccoglie e dona biciclette alle bambine nei paesi in via di sviluppo.   
Nel contempo ha promosso l'uso della bicicletta non solo come svago, ma come strumento di emancipazione e mobilità sostenibile, con un'attenzione particolare all'ispirazione per le nuove generazioni di cicliste. 
 
Intervistata da Radio Babboleo Arianna aveva raccontato con queste parole la sua avventura:

“Scoprendo la sua storia [del bisnonno] ho avvertito un forte richiamo alle mie radici. Mi sono veramente stupita di questo sarto 27enne che a tutto pensava fuorché a mettere su famiglia e a sistemarsi. E invece, chissà perchè, nel 1905 decideva di prendersi una pausa da lavoro per provare a stabilire questo record in bici, sua grande passione nella vita”.

Trovate un bell'articolo sull'impresa di Arianna Meschia sulla nostra rivista BC.

 

 

Ultima modifica il Martedì, 06 Gennaio 2026 18:20