Domenica, 19 Aprile 2026 10:27

Domenica 26 aprile : Resistere Pedalare Resistere

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La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto sostenibile, ma può diventare un potente strumento di memoria storica. È questo lo spirito di "Resistere Pedalare Resistere", la manifestazione nazionale promossa dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) per celebrare l'anniversario della Liberazione. 

L'iniziativa nasce dalla volontà di unire la passione per il ciclismo urbano e il cicloturismo con l'impegno civile. Attraverso un percorso "lento" e accessibile, i partecipanti sono invitati a riscoprire i luoghi significativi della lotta partigiana presenti sul proprio territorio. Pedalare insieme diventa così un atto di resistenza moderna, un modo per mantenere vivi i valori di libertà e democrazia visitando monumenti e cippi spesso trascurati dalla fretta quotidiana. 

Anche quest’anno FIAB Tigullio, con coinvolgimento attivo con le sezioni ANPI locali, ha organizzato per domenica 26 aprile 2026 una cicloescursione di circa 15,5 km con un percorso, non impegnativo e adatto a tutti che si snoda tra i comuni di Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Casarza Ligure.

In ognuna delle tappe elencate sotto è previsto l’intervento della sezione Anpi di riferimento, con approfondimento storico a cura di Getto Viarengo nella sosta al Parco dell’ex cotonificio di Lavagna.

  • Ore 9:00: Ritrovo a Chiavari (Piazza N.S. dell'Orto) presso il busto di Don Bobbio,

  • Ore 9:45: Sosta al Monumento al Partigiano di Lavagna.

  • Ore 10:15: Sosta al Parco dell'ex Cotonificio di Lavagna.

  • Ore 11:10: Tappa alla scuola "Vera Vassalle" a Cavi.

  • Ore 11:45: Omaggio al Monumento ai Deportati a Riva di Ponente.

  • Ore 12:15: Conclusione ai giardini pubblici di Casarza Ligure.

 Quest’anno Fiab Tigullio ed Anpi racconteranno sopratutto delle donne partigiane, il cui ruolo durante la resistenza, fu fondamentale e poliedrico, andando ben oltre il compito di staffette.

Le donne del Tigullio, molte delle quali impiegate proprio nelle fabbriche come il Cotonificio, hanno rappresentato la colonna vertebrale della logistica partigiana e della resistenza civile.
La loro partecipazione non è stata solo un supporto ai combattenti, ma una vera e propria scelta politica di rottura contro l'oppressione, ponendo le basi per la conquista dei diritti civili nel dopoguerra.
Il ricordo di figure come Vera Vassalle, a cui è dedicata la scuola di Cavi, serve a ricordare il sacrificio e il coraggio di chi ha lottato per la libertà di tutti

Uno dei momenti centrali dell'evento è la sosta presso il Parco dell'ex Cotonificio a Lavagna.
Qui si trova un'opera di grande valore simbolico e artistico: il "Monumento alla Liberazione della Donna attraverso il lavoro", realizzato dallo scultore Nicola Neonato nel 1980.

La scultura è un imponente altorilievo che ritrae figure femminili in diverse situazioni: scene di vita familiare, momenti di lavoro collettivo in fabbrica e figure che sorreggono carichi pesanti, simboleggiando la fatica ma anche la forza sociale delle donne.
L'opera sottolinea come il lavoro sia stato, storicamente, un fattore determinante per l'emancipazione femminile, permettendo alle donne di uscire dalla dimensione puramente domestica per diventare protagoniste della vita pubblica e produttiva del Paese.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Maggio 2026 15:02