Un itinerario meno semplice degli altri per lunghezza, dislivello e durata: permette di esplorare le frazioni e l’entroterra sestrese, regalando punti panoramici che offrono un’indimenticabile vista su Sestri Levante. Rispetto agli altri l’attenzione é posta non tanto sulle bellezze storiche e architettoniche presenti sul territorio quanto sui panorami mozzafiato e spesso poco conosciuti che circondano Sestri Levante. Il suo sviluppo circolare permette di esplorare Santa Vittoria e raggiungere le frazioni di Villa Tassani, Villa Libiola Villa Montedomenico, Villa Loto e Villa San Bernardo che nascondono dei preziosi tesori. Un’escursione a piedi permette di percorrere il sentiero che corre vicino alle miniere di Libiola.
Parco Mandela, Via Sedini, Via Salvi, pontino, Via Terzi, Via Fabbrica e Valle, sponda destra Torrente Gromolo, S. Vittoria, indicazioni per Villa Azaro e Villa Loto, Loc. Cascine,
S. Bernardo, Villa Carmelo, Via Domenico Mori- Via Terzi, pontino, Via Salvi, Via Sedini, Parco Mandela.
Il punto di partenza che ti consigliamo è il Parco Mandela; da qui guardando la ferrovia fai il sottopasso che ti porta in Via Sedini. Al semaforo prosegui diritto sulla ciclabile che ti porterà ad un ponticello in Via Salvi. Passato il ponticello girerai a destra con prudenza in Via Terzi.
All’altezza del bivio per Via Primi prosegui dritto in Via Fabbrica e Valle (pista ciclabile) dove si trovano campi da tennis. Ora prosegui per la sponda destra (spalle ai monti) del Torrente Gromolo e, oltrepassato il Camping S. Vittoria, prosegui dritto oltre il bivio quindi al prossimo bivio volta a destra passando sul ponte sul Torrente Gromolo e al termine di Vico Cuneo svolta con prudenza a sinistra e arriverai nella piazza di S. Vittoria dove ti consigliamo di fare scorta di acqua alla fontanella.
Prosegui per la strada davanti a te con indicazioni Loto-Montedomenico-Libiola; troverai in localitá Balicca, dei capannoni abbandonati usati un tempo quando era in funzione la miniera di Libiola e da lì a poco arriverai al bivio di Loto/Libiola; continua per tuo percorso in direzione Loto e, dopo 500 m., arriverai al bivio Villa Azaro e Loto/Montedomenico e prosegui per Loto.
Qui inizia il tratto in salita di poco più di 4 km che ti porterà prima a Villa Azaro e poi a Villa Loto. Arrivato a Loto potrai ammirare un bellissimo panorama su tutte le frazioni di Sestri Levante e, in lontananza, il suo magnifico mare. Prosegui senza deviazioni per un bellissimo tratto in piano; ad una secca curva a destra, vicino al bivio a destra per Selva e il Monte Capenardo, ti si aprirà un panorama stupendo sul mare dietro a Cascine e da lì su tutta Sestri Levante, con la Punta Manara che divide il golfo di Sestri Levante da quello di Riva. Un paesaggio da cartolina ! Da Cascine il percorso comincia a scendere decisamente fino ad arrivare alla chiesa di S. Bernardo; prima di affrontare una ripidissima discesa con molti tornanti puoi fare una breve deviazione a destra per Villa Costa Rossa dove potrei godere di una splendida vista sulla Baia delle Favole. Sii prudente e stai attento !
Al termine della discesa, dopo aver passato località Villa Carmelo, ti ritroverai al semaforo dell’incrocio tra Via Domenico Mori e Via Terzi. A questo punto volti a destra in Via Terzi e, dopo qualche decina di metri, svolti a sinistra e ti troverai in Via Salvi; passi il ponticello sul Torrente Gromolo e prosegui fino ad immetterti a sinistra in Via Nazionale. Al semaforo volti a destra in Via Sedini e, passato sotto la ferrovia, imbocchi a destra la ciclabile e sarai tornato al Parco Mandela.
Poco prima della Chiesa parrocchiale il bivio sulla destra in decisa salita porta a Rovereto (km 2.5) e Tassani (km 4.5), frazione situata sul crinale che separa la valle del Gromolo da quella del torrente Petronio. Il culto religioso per Santa Vittoria fu introdotto nella valle del Gromolo dai Benedettini. La chiesa attuale ad una navata non è giunta a noi nella forma secentesca originaria a tre navate, che a sua volta aveva inglobato la prima chiesa del 1035 di cui si sono perse le tracce. Le reliquie della Santa sono conservate in un'urna di marmo addossata alla controfacciata, alla sinistra di chi entra in chiesa. E’ interessante osservare il sagrato alla genovese (risseu) della chiesa. II disegno del selciato è ottenuto sfruttando la diversa colorazione di tre delle più tipiche rocce della zona: il bianco dei calcari a calpionella, il rosso dei diaspri e il bruno delle serpentiniti.
Libiola merita una deviazione per vederne il caratteristico abitato in bella posizione e quel che resta della miniera di rame. La visita ai resti delle attività minerarie si può iniziare seguendo la strada sterrata che parte, sulla sinistra, appena prima del paese e che, attraverso un itinerario circolare, riporta nuovamente al nucleo abitato.
La chiesa di San Giacomo, anticamente indicata come San Cristoforo, secondo la storia locale è di origine medioevale e si ritiene sia stata nuovamente eretta poco prima della metà del Seicento. La facciata, crollata nel 1926 a causa di un uragano, fu ricostruita nello stesso anno. A Loto recentemente sono sorti Bed & Breakfast ed Aziende Agrituristiche che arricchiscono l'offerta turistica.