FiabTigullio

FiabTigullio

FiabTigullio è un'associazione cicloambientalista che promuove l'utilizzo della bicicletta

Arianna
Venerdì 16 gennaio alle ore 17:30
incontreremo nella nostra sede Arianna Meschia che dialogherà con il nostro presidente Marco Veirana.
Arianna Meschia è una figura poliedrica: laureata a Londra, ha lavorato nel mondo della produzione cinematografica prima di dedicarsi alla sua passione per il viaggio e il ciclismo. Oltre alla scrittura, è attiva come tour leader e appassionata di bikepacking, promuovendo una visione del ciclismo che sfida gli stereotipi di genere. Si definisce ispirata da pioniere come Alfonsina Strada, rivendicando uno spazio femminile in uno sport storicamente maschile.

Arianna racconterà il suo viaggio compiuto tra memoria familiare e solidarietà che ha trovato forma scritta nel libro pubblicato nel luglio 2025 dalla casa editrice Bookabook, "Prima del Giro" : memoir intimo e ironico che intreccia la sua storia personale con un'impresa sportiva d'altri tempi, trasformando una sfida ciclistica in un percorso di riscoperta delle proprie radici e in un veicolo per attività benefiche. Il cuore del racconto è la spedizione compiuta da Arianna centosedici anni dopo quella del suo bisnonno, Daniele Tatta. Nel 1905, Tatta attraversò l'Italia e la Francia in bicicletta, arrivando fino a Marsiglia, un'impresa straordinaria per l'epoca. Spinta dalla voglia di ritrovare un senso di "casa" in un momento di incertezza, Arianna decide di ripercorrere lo stesso itinerario. Il libro documenta questo viaggio tra strade bianche, fatiche moderne e incontri sorprendenti, celebrando la bicicletta come strumento di connessione tra generazioni e territori.

L'aspetto distintivo dell'impresa raccontata in "Prima del Giro" è la sua forte impronta solidale. Durante il suo viaggio, Arianna si è posta l'obiettivo di trasformare i chilometri percorsi in aiuto concreto : il principale obiettivo è stato raccogliere fondi da devolvere a 88bikes, ONG che raccoglie e dona biciclette alle bambine nei paesi in via di sviluppo.   
Nel contempo ha promosso l'uso della bicicletta non solo come svago, ma come strumento di emancipazione e mobilità sostenibile, con un'attenzione particolare all'ispirazione per le nuove generazioni di cicliste. 
 
Intervistata da Radio Babboleo Arianna aveva raccontato con queste parole la sua avventura:

“Scoprendo la sua storia [del bisnonno] ho avvertito un forte richiamo alle mie radici. Mi sono veramente stupita di questo sarto 27enne che a tutto pensava fuorché a mettere su famiglia e a sistemarsi. E invece, chissà perchè, nel 1905 decideva di prendersi una pausa da lavoro per provare a stabilire questo record in bici, sua grande passione nella vita”.

Trovate un bell'articolo sull'impresa di Arianna Meschia sulla nostra rivista BC.

 

 

Quest'anno Fiab Tigullio sarà presente ad una pedalata natalizia, organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure.
I nostri volontari scorteranno i ciclisti in partenza da Piazza Vittorio Veneto a Santa Margherita Ligure : il raduno è previsto per le ore 10:30 con partenza alle ore 11:00.

All'arrivo a Portofino verrà offerta a tutti i partecipanti una merenda.

In coerenza con il messaggio veicolato, il Comune di Santa Margherita Ligure incentiva i cittadini a lasciare l'auto a casa grazie alla collaborazione di Lime che offrirà pedalate gratuite e codici dedicati per andata e ritorno. 

Pedalata del grande elfo

 

 

 

 

Non nascondiamo di avere storto leggermente il naso quando siamo venuti a conoscenza della manifestazione romana organizzata da Fratelli d’Italia proprio nel giorno dedicato alle vittime della strada.

Per quelli che, come noi, credono fermamente che la mobilità sostenibile sia una delle soluzioni possibili per regalare a tutti una scelta, questa manifestazione è apparsa non solo anacronistica ma anche ridicolmente inutile. In Italia l’esempio di Bologna30 è davanti a tutti, con dati statistici, monitorati periodicamente, che restituiscono spazi e sicurezza alle persone.

In realtà la “sfilata di auto” contro le piste ciclabili e le ZTL, organizzata come epica dimostrazione di quanto sia sacro e intoccabile il diritto al pendolarismo motorizzato, ha superato le aspettative, sfociando nella sublime arte dell'auto-sabotaggio.

Trasporto persone alloraL'evento, promosso come un grido di liberazione contro la "dittatura della bicicletta" e la "mobilità ideologica" del Sindaco Gualtieri, si è tenuto - con un tempismo degno della migliore satira involontaria - proprio nella giornata dedicata alle vittime della strada. Un'iniziativa che, se non altro, ha dimostrato un coraggio comunicativo che definire audace è un eufemismo.

La cronaca dell'accaduto è un capolavoro di paradosso. La sfilata di auto, che doveva essere il corteo della riscossa per il diritto a inquinare liberamente, si è letteralmente dissolta prima ancora di raggiungere l'apice della sua magnificenza. Gli organizzatori, con un colpo di scena degno di un dramma greco sulla mobilità urbana, hanno annunciato che la manifestazione era "un successo incredibile" e che, proprio per questo, era stata annullata.

"Abbiamo già vinto. Abbiamo dimostrato che le auto esistono e non le vogliamo ostacolare. Quindi, per non ostacolare le auto... abbiamo fermato le auto," avrebbe potuto dichiarare un portavoce, se avesse avuto il senso del comico che evidentemente manca.

Mentre i sostenitori gridavano al trionfo, in giro per Roma si sono materializzati alcuni fenomeni che hanno trasformato il tutto in un happening involontario.
Un piccolo ma agguerrito gruppo di ciclisti e cicliste si è recato sul punto di ritrovo della protesta. Trovando l'area deserta. Hanno quindi pedalato indisturbati e con il vento in faccia, trasformando involontariamente la sede della protesta in un tratto di pista ciclabile improvvisato.

L'obiettivo era dimostrare l'assurdità del traffico causato dalle ciclabili, ma l'annuncio e l'eventuale, seppur breve, concentrazione di auto hanno rischiato di creare l'unico vero ingorgo significativo della mattinata : la protesta contro il traffico che genera traffico : GENIALE.

È chiaro che il concetto di "successo" per gli organizzatori è un'entità liquida e altamente personalizzabile. Se l'obiettivo era far parlare di sé, missione compiuta! Peccato che l'argomento principale fosse l'assoluta ironia della situazione. L'Italia, da sempre all'avanguardia nell'arte di fare un passo indietro, ha trovato in questa non-manifestazione un nuovo simbolo.

In un'Europa che si affanna a eliminare posti auto e a moltiplicare le piste ciclabili (vedasi l'Olanda, un paese notoriamente governato da una folle cabala di ambientalisti radicali), Roma ha preferito alzare la bandiera del "diritto alla quarta marcia in centro storico".

Alla fine, la manifestazione contro le ciclabili ha involontariamente generato l'unica cosa che i ciclisti sognano: strade libere dal traffico. Un successo, insomma, ma per il partito avversario.

Per puro spirito esplicativo, abbiamo aggiunto un'infografica tratta da un tweet di Taras Grescoe, autore e saggista, esperto di mobilitàa che rappresenta schematicamente il numero di persone trasportate ogni ora su una corsia stradale di 3,5 metri di larghezza:

  1. Auto: 2.000 (una persona a bordo)
  2. Autobus: 9.000
  3. Bicicletta: 14.000
  4. Pedoni: 19.000
  5. Autobus su corsia preferenziale 20.000
  6. Tram 22.000
  7. Rapid Transit Bus 43.000
  8. Metropolitana 80.000
  9. Treno locale 100.000

Si può fare l’obiezione che le auto possono trasportare 4-5 persone e non solo una. È vero, ma anche nell’ora di punta è molto raro vedere un’automobile con più di una o due persone a bordo. In genere l’occupazione media è 1,2 persone, ovvero solo un’auto su cinque ha due persone a bordo. Le automobili con quattro persone a bordo sono mosche bianche.

Al contrario, è vero che gli autobus spesso viaggiano semi-vuoti. Ma non nelle ore di punta: in questi orari i mezzi pubblici sono sempre pieni o quasi pieni, anche nelle città dove questi sono considerati inefficienti. (grazie a Benzinazero per il bell'articolo intitolato "Chi parla di fare nuove strade per "ridurre il traffico" è ingenuo o in mala fede", sempre attuale.

Domenica, 16 Novembre 2025 08:07

16 novembre : una giornata per riflettere

Il 16 novembre è la Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada.

Sul sito Istat è possibile reperire sia i dati relativi al 2024 che la stima preliminare relativa al primo semestre del 2025 : sostanzialmente stabili gli scontri stradali con lesioni a persone (-1,3%) e i feriti (-1,2%), in calo le vittime entro il 30° giorno (-6,8%), che, dopo cali variabili nei primi cinque mesi di quest'anno, hanno ripreso invece a crescere a giugno, ultimo mese rilevato.
Riportiamo la lucida analisi di Andrea Colombo che puntualizza che "scomponendo il dato, la riduzione dei morti totali è "trainata" dalle strade urbane, dove si registra il dato migliore (-8,4%), rispetto a una diminuzione più contenuta sulle strade extraurbane e addirittura un aumento sulle autostrade. Potrebbe non essere un caso, visto l'impegno di molte amministrazioni comunali e comunità locali - nonostante tagli di bilancio e ostacoli normativi crescenti a livello nazionale - nel promuovere politiche di sicurezza stradale, adottare misure di riduzione del traffico e della velocità a 30 km/h nelle città, favorire la mobilità sostenibile (il rapporto parla anche di un +36% di viaggi in bike sharing e +34% di percorrenze in monopattino sharing).
Va anche evidenziato, dal punto di vista metodologico, che questa stima preliminare è basata sui dati di Polizia Stradale e Carabinieri (che rilevano circa 1/3 degli scontri totali) e sui dati delle Polizie Locali (che ne rilevano ben i 2/3) di un campione di 198 Comuni (con successiva "espansione all’universo" dei dati del campione, riproporzionati al totale dei Comuni italiani). 

Il trend complessivo delle persone uccise sulla strada resta, in ogni caso, fuori target rispetto all'obiettivo del -50% entro il 2030: siamo soltanto al -14,6% rispetto al 2019, quando a più di metà del decennio dovremmo essere quasi al doppio.

“ll numero di vittime in bici è sempre paurosamente alto e c’è quindi ancora molto da fare per diffondere una diversa idea di sicurezza, all’insegna di consapevolezza ed educazione", dice Luigi Menna, Presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

In tema di incidenti stradali la Federazione riporta da anni i dati di una delle ricerche più importanti. Lo studio internazionale "Safety in Numbers: more walkers and bicyclists, safer walking and bicycling" di P. Jacobsen evidenzia come, raddoppiando il numero di ciclisti per chilometro percorso, il rischio individuale si riduce del 34%, mentre se questi si dimezzano il rischio aumenta del 52%. Diciamola altrimenti: se ci sono più biciclette significa che migliora la sicurezza sulle strade, per tutti gli utenti a cominciare da pedoni e ciclisti. 

Non c'è da girarci intorno. Anche se dal 2000 a oggi la mortalità dei ciclisti è calata (-40% solo negli ultimi dieci anni), la contabilità resta comunque tragica. Bisogna smetterla di trattare gli incidenti come fatalità: occorre cominciare a lavorare sulle città 30, guardando ai modelli virtuosi come quello di Bologna dove i risultati si sono visti. 

Domenica, 09 Novembre 2025 09:34

Campagna tesseramento 2026

In bici è meglio!
E' questa la frase perno della campagna di tesseramento Fiab per il 2026.

Rinnovare o sottoscrivere la tessera FIAB vuol dire contribuire a rendere più forte la voce di un'associazione che da oltre trent'anni cerca un dialogo propositivo con le pubbliche amministrazioni, di qualsiasi livello, promuovendo un'idea di città vivibile per tutti, con aree sicure, in cui spostarsi con qualsiasi mezzo non sia una necessità ma una scelta. 
Inoltre la tessera Fiab dà diritto ad assicurazione RC in bici in Europa, sconti e convenzioni, a ricevere la rivista BC e alla partecipazione a gite e viaggi.

A livello locale interloquiamo con le Pubbliche Amministrazioni per spronarle ad adottare buone pratiche che permettano a tutti i cittadini di vivere il Tigullio come uno spazio sicuro, condiviso, a misura di tutti : pedoni, ciclisti, automobilisti con una maggiore attenzione ai cittadini che presentano difficoltà motorie e che devono potersi muovere negli spazi comunitari senza incontrare ostacoli e pericoli. 

Crediamo fermamente la condivione di un'idea di città realmente vivibile, possa far sì che anche in Italia si diffonda l'esigenza di vedere sorgere Città30 ovunque e più saranno le richieste, più saranno le spinte dal basso alla domanda, più numerose saranno le voci meno sorda sarà la politica. 

Vorremmo non solo ricordarvi di rinnovare o sottoscrivere la tessera, ma vi invitiamo a venire a chiacchierare con noi nella sede di Via Dante 132 H negli orari di apertura al pubblico. Possiamo conoscerci di persona, scambiare idee, punti di vista, opinioni, pensare insieme ad eventi di sensibilizzazione.
Inoltre chi rinnova o si iscrive per la prima volta avrà la tessera valida fino al 31 dicembre 2026.
Per chi ha già provveduto al rinnovo della tessera, può stamparla e portarla in sede. La plastificheremo e daremo un piccolo omaggio.

La sede di Fiab TigullSestriCiclabile2018io è presente da oltre 10 anni nel Comune di Sestri Levante, città nella quale risiede una buona percentuale dei soci Fiab Tigullio attivi che riescono a monitorare quotidianamente criticità e migliorie della mobilità ciclistica.

Il contaciclisti di quest’anno ha evidenziato quello che già nel 2019 era emerso dall’indagine condotta su 289 studenti delle prime e seconde medie della Scuola Media “G. Descalzo” dell’Istituto Comprensivo di Sestri Levante. Il questionario, preparato da Fiab Tigullio Vivinbici sulla base di un modello europeo, evidenziava un buon grado di autonomia degli studenti con interesse per il Bicibus e gli spostamenti in bicicletta ma rilevava che pochi la utilizzavano come mezzo di trasporto. Il dato ci sembra confermato dalle misurazioni di quest’anno (10 ragazzi su 380 ciclisti durante il Contaciclisti 2025).

A nostro parere migliorie alla rete ciclistica di Sestri Levante potrebbero influire positivamente sulla percezione del pericolo limitando alcuni attraversamenti pericolosi ed è per questo che abbiamo indicato, nel dettaglio, tutta una serie di criticità che la rete ciclabile di Sestri Levante presenta.

Sestri, comune ciclabile dalla prima edizione del 2018, continua ad essere in Liguria il Comune con più Bike smiles sulla bandiera gialla (3), là dove il “punteggio” attribuito, come abbiamo già fatto notare altrove, non è un attestato di merito ma uno sprone al miglioramento in un contesto sociale, come quello italiano, che ben è lontano dagli standard europei.

Se confrontiamo i misuratori del 2018 con quelli dell’ottavo anno, ci sono state delle piccole flessioni in negativo nel primo ambito tematico, quello del Cicloturismo. Come specifica la Guida ai Comuni Ciclabili, favorire il cicloturismo significa creare non solo una rete ciclabile efficiente ma fornire infrastrutture dedicate ai ciclisti (ciclovie, ciclofficine, servizi di assistenza, noleggio e guide per ciclisti, strutture ricettive particolarmente attente alle esigenze dei pedalatori, ecc.) che favoriscano l'utilizzo delle strutture a qualsiasi tipologia di "turista in bicicletta". La decisione di cessare il servizio di bike sharing è uno dei trenta indicatori presi in esame. Come segnalato nel reportage pubblicato da Il Secolo XIX lo scorso agosto (trovate l’articolo in allegato), il Sindaco Francesco Solinas parlava della rimozione delle vecchie postazioni del sistema di bike sharing non funzionante da anni. Gestito inizialmente dal Comune di Sestri Levante, che rilasciava direttamente le tessere per il noleggio, il bike sharing era passato a Mediaterraneo per poi decadere inesorabilmente a causa della mancata manutenzione dei mezzi (che scomparivano in inverno per ricomparire nella stagione turistica) e allo stato di degrado delle postazioni che sono ormai state smantellate.

Lieve flessione in positivo sugli ambiti tematici delle ciclabili urbane e della moderazione della velocità grazie all’istituzione di alcune “zone 30”. E’ auspicabile, vista la presenza di una buona rete ciclabile da migliorare, diventare una Città30 : avere strade sicure e curate, nuove aree verdi, piazze pedonali e piste ciclabili, attraversamenti tranquilli per le persone anziane e con disabilità, spazi protetti per i bambini davanti alle scuole, un traffico più fluido per tutti i mezzi.

In allegato trovate la lettera inviata al Comune di Sestri Levante, articolata in 13 proposte: 11 per migliorare la sicurezza delle piste ciclabili e delle infrastrutture nel territorio comunale , una dedicata a nuovi cicloposteggi che non sono sufficienti per il territorio e l’ultima dedicata alla veicolazione di messaggi propositivi allo spostamento in bicicletta.

Segnalazioni sulle ciclabili

Nel 2021 veniva consegnata a Chiavari per il primo anno la bandiera gialla di Comune Ciclabile, simbolo dell’impegno e della volontà di migliorare la ciclabilità delle città.

Già allora il presidente Marco Veirana, in un’intervista su TeleRadioPace, linkata a questo articolo, segnalava la necessità della condivisione armonica degli spazi, senza campagne divisive che spesso piacciono tanto alla stampa locale.
Le città 30, di cui Bologna è un fulgido esempio, sono città vivibili da tutti, con rispetto per gli spazi comuni, attenzione alle fasce deboli, rispetto per la città e i cittadini.

Come specificavamo in questo articolo, ComuniCiclabili non è un premio, bensì una valutazione con relativo riconoscimento per confrontare, con criteri omogenei, le eterogenee realtà dei comuni italiani e vorrebbe essere uno sprone per le Pubbliche Amministrazioni a migliorare, negli anni, la mobilità ciclistica tendendo all’eccellenza italiana (le 5 bike smiles) e speriamo che Chiavari, che anche nell’ottava edizione ha ottenuto 2 bike smiles, ne aggiunga presto un’altra.

rete ciclabile chiavarese

Le smiles maggiori (3) nel caso di Chiavari si hanno nel campo comunicazione. Nel 2024 la città si è dotata di una segnaletica verticale e diversi materiali per implementare le informazioni sulla ciclabilità.
L’idea della bicipolitana in Italia é nata nel 2005 a Pesaro, che ne ha inventato il nome e creato il logo. L’idea si è poi estesa in tutta Italia ma il modello funziona non solo grazie ad una segnaletica ed una comunicazione efficace, ma soprattutto se le linee sono interconnesse, favoriscono l’intermodalità e viene dedicato alle infrastrutture ciclabili la stessa attenzione che si concentra sulle arterie automobilistiche. I cicloposteggi devono essere dignitosi, capillari e sicuri per aumentare la percezione di sicurezza di un mezzo che continua ad essere oggetto di furti.

Ed è quello, tra le altre cose, che chiede Fiab Tigullio al Comune di Chiavari nella lettera allegata.
Sempre tra gli allegati trovate anche un'ulteriore analisi del Contaciclisti.

Domenica, 28 Settembre 2025 08:26

Contaciclisti 2025 : report dati

LChi Contaciclistia Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (Sems) di quest’anno si è concentrata, più degli scorsi anni, sul monitoraggio della situazione reale nei comuni ciclabili (e non) della Riviera. Solo leggendo i dati è possibile verificare se le scelte fatte sono suscettibili di miglioramenti e di quale portata.
È sempre buona norma confrontare i dati con quelli degli anni precedenti. Per cui segnaliamo che sul nostro sito trovate sia i dati relativi al 2024 che quelli relativi al 2023.

I dati registrati a Sestri Levante martedì 16 settembre, dalle ore 7 alle ore 9, indicano un totale di 380 passaggi di ciclisti che hanno scelto di spostarsi soprattutto dove ci sono corsie o piste ciclabili : 180 transitati nella zona est del Parco Mandela, 143 in Piazza della Repubblica, e 77 nella rotonda Via Primi/ Via Tino Paggi. Leggendo i dati sono pochissimi i ragazzi (10) che si spostano in bicicletta in una fascia oraria che permetterebbe loro di raggiungere la scuola o la stazione ferroviaria. Per gli spostamenti urbani gli uomini (257) utilizzano la bicicletta molto più delle donne (113). Citando Silvia Marcozzidiversi studi sul gap di genere sono stati fatti qualche anno fa soprattutto in ambito anglosassone per quanto riguarda l’utilizzo della bici come mezzo di spostamento quotidiano. Tutti giungono alle stesse conclusioni. Quello che scoraggia le donne dall’utilizzo quotidiano della bici non sono aspetti come il "dress code" o il giudizio sociale (sebbene anche questi fattori siano stati indagati ed incidano in parte). Le criticità riguardano questioni sostanziali come la diversa percezione del rischio e gli spostamenti più frammentati e complessi”. Se volte confrontare i dati relativi alle donne cicliste in Italia, li trovate misurati in questo studio.

Ma torniamo ai dati registrati a Sestri quest’anno, e confrontiamoli con quelli del 2024. L’incremento nell’utilizzo della bicicletta è del 27,51%. Nella percentuale i monopattini influiscono in maniera residuale : dei 380 passaggi solo 12 erano monopattini, pari al 3% del totale. Le riflessioni che possiamo fare sono identiche a quelle dello scorso anno, con scarsa utilizzazione della bicicletta per i brevi spostamenti casa-scuola che forse sarebbero incentivati se, come segnalato dai ragazzi della Scuola Media, esistessero più più ciclabili, si facessero rispettare i limiti di velocità e si potessero avere strade più sicure in particolare nelle rotonde e negli incroci.

Sestri Levante

Mercoledì 17 settembre i volontari di FIAB Tigullio e quelli di Legambiente hanno contato i ciclisti a Chiavari, che ha aderito al giretto l’Italia.

Nella fascia oraria di riferimento si sono registrati 619 passaggi di ciclisti, con un dato interessante in controtendenza rispetto a quello di Sestri Levante: 301 donne cicliste, contro i 268 uomini con un numero ancora insufficiente ma promettente dei ragazzi (50). La “regina” dei ciclisti è Piazza Matteotti (370), seguita da Piazza Sanfront (136) e Piazzale della Franca (113).
Anche in questo caso il numero dei monopattini (8) non è in grado di incidere sui conteggi. Il trend è in crescita anche per Chiavari del 4,2%.

Chiavari

Su Lavagna i volontari di FIAB Tigullio hanno raggiunto le loro tre postazioni giovedì 18 settembre La stazione di Lavagna, nella fascia oraria in cui i ragazzi vanno a scuola e gli adulti al lavoro, appare vitale con 93 arrivi o passaggi. Piazza Cordeviola, punto nevralgico e di intersezione, è quello più battuto dai ciclisti. Il totale delle biciclette registrate è di 296 contro le 256 nella stessa fascia oraria lo scorso anno. Anche in questo caso c’è un lieve incremento dei ciclisti, pari al 15,62%.

 

Lavagna

 

Martedì, 16 Settembre 2025 21:30

Tigullio Women Bike Ride

Tigullio Women Bike Ride è un movimento ciclistico di donne che ha preso vita a fine agosto 2025 (il 30 per la precisione) nell’ambito di FIAB Tigullio, quando alcune socie storiche dell’associazione sono state coinvolte nel progetto.
Grazie al supporto delle amiche di Genova Women Bike Ride e della sezione Fiab Tigullio, sei donne con diversi bagagli professionali, ma unite nella visione e negli intenti, si sono ritrovate a condividere gli ideali di un progetto enorme, erede del Fancy Women Bike Ride, ideato da Sema Gur e Pinar Pinzuti, che negli anni è riuscito a coinvolgere 250 città in 30 Paesi diversi.
Il movimento, lontano da ideologie politiche e commerciali, ha raggiunto il suo scopo nel 2023, lasciando orfane tutte quelle donne che si riconoscono nell’idea di una mobilità accessibile, urbana a misura di tutti, senza restrizioni legate al vestiario o alla sicurezza dello spazio pubblico.

Women Bike Ride è l’evoluzione del Fancy Women, con un nome in lingua inglese, dettato dalla volontà di ampliare la cerchia a livello internazionale.

Quando le socie di Fiab Tigullio si sono riunite ad agosto, la scelta della denominazione geografica da aggiungere al nome inglese non è stata semplice perché Tigullio non è una città, ma un territorio ampio. Anche in questo caso, la decisione è stata ponderata e sottende il desiderio di includere il maggior numero di spazi geografici, non limitando ma ampliando la visione in prospettiva di un futuro non lontano in cui ogni città avrà il suo Women Bike Ride, nella speranza di un mondo in cui non ci sarà più bisogno di pedalare insieme per rivendicare educazione, conoscenza, consapevolezza e rispetto degli spazi sociali e politici delle donne, delle persone in bicicletta e dell'ambiente.

Terminiamo con le parole di Pinar Pinzuti, vincitrice insieme a Sema Gur, del premio World Bicycle Day Special Award 2022 assegnatole dalle Nazioni Unite per aver ideato il Fancy Women Bike Ride

La bicicletta è uno strumento formidabile per noi donne è un mezzo per renderci visibili nello spazio pubblico e rivendicare rispetto e visibilità nella società. La Fancy Women Bike Ride unisce donne di diversa provenienza sociale e culturale, emancipandole: da città in cui il diritto a usare la bicicletta come mezzo di trasporto è riconosciuto a città in cui anche organizzare un evento di festa, senza antagonismo, come questo è stato complicato, se non osteggiato. Non devi essere di destra o di sinistra per pedalare, non c'è distinzione fra chi è islamica o cristiana o non credente, devi solo rappresentare te stessa per come ti piaci. Il messaggio è semplice: sii donna e pedala



Crediti sull’immagine : essendo alla prima uscita la foto della miniatura è stata presa in prestito da qui

Nell’articolo precedente avevamo accennato quanto la Sem (Settimana Europea della Mobilità) di quest’anno sia concentrata su attività concrete volte al monitoraggio della situazione della mobilità ciclistica nel Tigullio. 

Come anticipato il 10 settembre, pubblichiamo in allegato la lettera inviata al Comune di Rapallo per chiedere l’installazione di rastrelliere adatte nelle vie della città. Per motivi di privacy, oscuriamo i dati personali della cittadina che si è raffrontata, prima di noi, con l'Amministrazione.

Pare strano che la città che raggiunge il maggior numero di partecipanti alla nostra manifestazione più seguita, Bimbimbici, e che ci ha sempre sostenuto economicamente per la realizzazione della stessa, concedendo anche l’uso di locali per la ciclofficina (ormai chiusa), nel tempo non abbia dedicato una riflessione al miglioramento della mobilità ciclistica. 

Il Biciplan della Città Metropolitana di Genova, approvato dal Consiglio Metropolitano il 19 ottobre 2022, prevede per la citta di Rapallo “in ambito urbano la nuova viabilità prevista a contorno del campo da golf prevede la realizzazione di un tratto ciclabile (ra3) che consente di raccordare la zona del casello (ra4), il relativo parcheggio, il centro sportivo e l’ospedale (ra5) con il centro di Rapallo” (pagina 33 del documento linkato alla parola prevede).

Biciplan Città Metropolitana

Negli anni che sono trascorsi dalla creazione della ormai chiusa sezione di Fiab Rapallo ad oggi non abbiamo notizie di investimenti o progetti che permettano di dare un po’ di respiro, a livello di mobilità ciclistica, alla città che così ama Bimbimbici, con presenze annuali che si aggirano costantemente sulle 150 presenze, record assoluto nel Tigullio, a testimonianza che Rapallo, se ne avesse la possibilità, pedalerebbe. 

Due anni fa, avevamo incontrato l’amministrazione, il cui sindaco (Carlo Bagnasco) era tra i firmatari del Biciplan, per un incontro informale. Erano le 15:00 del 1° febbraio 2023 quando, con i referenti della sezione di Rapallo, il presidente di Fiab Tigullio aveva incontrato alcuni rappresentanti dell’Amministrazione (Laura Mastrangelo con delega alla Pubblica Istruzione), la la Dirigente Scolastica dell’I.C. Rapallo-Zoagli, Elisabetta Abamo, il comandante della Polizia Municipale ed un’agente della Polizia Locale.

L’incontro era il seguito di una nostra richiesta di un confronto con il Comune per la ciclabilità e sicurezza dei più giovani in occasione di Bimbimbici 2023 e la discussione aveva seguito puntualmente le proposte indicate nella nostra lettera.

Le risposte in merito che avevamo ottenuto in quell’incontro riguardano, al primo punto (istituzione di strade scolastiche) problemi legati alla conformazione del territorio che dispone di spazi ridotti antistanti alle scuole e scarsa possibilità di verifica del rispetto dell’eventuale limitazione di circolazione.
La richiesta di rastrelliere posta nel 2023, aveva avuto un esito più possibilista, avvalorata dal rinforzo della Dirigente Scolastica che ne auspicava la collocazione anche nei pressi delle scuole.

Non del tutto esclusa neppure la possibilità di consentire ai bambini un breve tratto di circolazione in bicicletta sul lungomare, prevedendo uno spazio consentito alle biciclette di collegamento ad un’area a loro dedicata nella zona del porto.

Il progetto di promozione dell’educazione alla mobilità sostenibile nelle scuole primarie e secondarie di I grado, Progetto AbiCi, è stato approvato dal Collegio Docenti dell'Istituto Comprensivo Rapallo-Zoagli ed è stato realizzato nello stesso anno.

Durante l’incontro si era chiesto, inoltre, di poter disporre delle biciclette sequestrate dalla Polizia Locale per la quale si rimane in attesa di un bando predisposto dal Comune per procedere.

In seguito all'incontro un socio Fiab molto attivo a Rapallo aveva chiesto delucidazioni sulle rastrelliere acquistate e non collocate (alleghiamo sua comunicazione)

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