Mercoledì, 25 Febbraio 2026 13:58

Bikebirdern: un anno in bicicletta tra uccelli e libertà In evidenza

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Questo non è il solito articolo sulla ciclabilità nei paesi nordici.
Questa volta voglio raccontare l’incontro con una persona che mi ha profondamente colpita.

Da quando mi sono trasferita in Svezia nel 2015 mi sono avvicinata al mondo del birdwatching grazie alla passione di Davide, il mio compagno. Qui, nel sud della Svezia, la fine dell’estate è un periodo particolarmente intenso: migliaia di uccelli attraversano il cielo durante la migrazione e attirano appassionati da tutto il paese.

È proprio in una luminosa giornata di fine estate che ho avuto il piacere di conoscere Niklas Holmström, conosciuto su Instagram come @bikebirdern. Ci trovavamo nella penisola di Falsterbo, meta imprescindibile per chi osserva la migrazione dei rapaci. Qualche giorno prima Davide aveva già fatto birdwatching con Niklas e, tornato a casa, mi aveva raccontato con entusiasmo del suo progetto, certo che avrebbe suscitato la mia curiosità e ammirazione.

All’inizio sono rimasta un po’ in disparte. Osservavo la sua bicicletta, ascoltavo le conversazioni con gli altri appassionati di birdwatching e non volevo intromettermi in un ambiente che sentivo non del tutto mio. Poi Davide ha insistito e mi ha presentata come appassionata ciclista. Niklas, che è una persona estremamente aperta e curiosa, mi ha accolta subito con naturalezza, e da quella conversazione è iniziata la scoperta del suo straordinario viaggio.

Una cosa curiosa è che sia io che Davide abbiamo subito trovato una certa somiglianza, sia nella fisionomia che nel modo di essere, tra Niklas e il nostro amico Marco Veirana, presidente di Fiab Tigullio!

My Green Big Year

Il suo progetto, My Green Big Year, è tanto semplice quanto radicale: girare la Svezia per un anno intero osservando il maggior numero possibile di specie di uccelli, utilizzando esclusivamente la propria forza fisica. Niente auto, niente trasporti motorizzati. Solo bicicletta, tenda e binocolo.

Niklas ha lasciato il lavoro per dedicarsi completamente a questo progetto. L’obiettivo era ambizioso: osservare 300 specie di uccelli in un anno. Ma il vero scopo non era il record, bensì il viaggio stesso, l’esperienza del paesaggio, gli incontri lungo la strada e il tempo vissuto all’aperto.

Niklas ha pedalato in lungo e in largo per la Svezia, per un totale di 17.611 km! Per comprendere davvero la portata di questo viaggio, basta una semplice immagine: la distanza tra Kiruna, nel nord della Svezia, e Lecce è di circa 4.396 chilometri. Niklas ha pedalato una distanza pari a circa quattro volte questo tragitto!


Niklas karta

I numeri impressionanti dell’avventura

  • 17.611 chilometri percorsi in bicicletta
  • 223 chilometri a piedi
  • 13 chilometri in barca a remi
  • 300 specie di uccelli osservate
  • 20 specie di mammiferi osservate
  • 22 regioni svedesi visitate su 25
  • 106 notti in tenda
  • 24 notti in piccoli rifugi (vindskydd)
  • 27 notti a cielo aperto
  • 4 forature
  • 18 zecche
  • 79 gelati

L’attrezzatura

In un viaggio di questa portata l’attrezzatura non è un dettaglio tecnico, ma parte integrante della filosofia del progetto. Tutto è stato scelto e ottimizzato per garantire autonomia, mobilità e libertà: portare solo l’essenziale, ridurre il peso al minimo e rendere possibile una vita in continuo movimento.

Il cuore dell’equipaggiamento è naturalmente la bicicletta. Niklas utilizza una bicicletta in alluminio particolarmente leggera, confortevole e adattata alle lunghe distanze, dotata di portapacchi e di una pratica borsa da viaggio da 27 litri con sistema di fissaggio rapido. La scelta di un mezzo affidabile e su misura non è solo una questione di comfort, ma una condizione necessaria per affrontare migliaia di chilometri in autonomia e mantenere il piacere della pedalata giorno dopo giorno.

Niklas utrustning

Poi è necessaria un’attrezzatura da campeggio leggera ed efficace, per le notti all’aperto e per la preparazione dei pasti. Tenda, sacco a pelo e fornello da campo consentono di sostare ovunque e rendono possibile un rapporto diretto con la natura, senza dipendere da strutture o itinerari prestabiliti. Niklas ha dedicato tempo e cura alla preparazione di numerose razioni di cibo prima della partenza. Utilizzando essiccatoio e frullatore ha ottenuto pasti leggeri, nutrienti e facilmente trasportabili, pronti per essere reidratati con acqua bollente. Parte delle provviste è stata inoltre spedita a diversi amici in varie zone della Svezia, creando una rete di punti di rifornimento lungo il percorso e riducendo il peso del carico durante le diverse tappe.

Niklas packning

Grande attenzione è dedicata anche all’attrezzatura ottica, indispensabile per l’osservazione degli uccelli, che comprende binocolo e cannocchiale leggeri e macchina fotografica, strumenti scelti per garantire qualità e trasportabilità.

Accanto all’equipaggiamento da campeggio e all’attrezzatura ottica, un ruolo importante è svolto dagli strumenti di orientamento e dai dispositivi elettronici. Pur affidandosi principalmente a carte topografiche, bussola e guide naturalistiche, Niklas utilizza anche strumenti digitali come il telefono cellulare e il GPS portatile, particolarmente utile quando attraversa aree senza sentieri o con visibilità ridotta.

Niklas kartor och böcker

Nel complesso, l’equipaggiamento riflette una precisa visione del viaggio: ridurre il superfluo e privilegiare la funzionalità per creare le condizioni per muoversi in piena autonomia in diversi tipi di terreno più o meno accessibili.

Ma l’attrezzatura è solo uno strumento: ciò che rende unica l’esperienza è il viaggio stesso.

Niklas cykel kikare

L’avventura

Fin dall’inizio Niklas ha affrontato il viaggio con umiltà: il percorso e le esperienze erano l’obiettivo principale, mentre gli uccelli determinavano l’itinerario. Con il passare del tempo, quello che inizialmente era un “Big Year” dedicato al birdwatching si è trasformato in qualcosa di simile a un road trip, in cui gli incontri con vecchi e nuovi amici, il contatto con la natura e la scoperta di nuovi luoghi hanno assunto un valore sempre maggiore.

Niklas Falsterbo

Naturalmente, non tutto è stato facile. Il viaggio ha comportato anche difficoltà fisiche e mentali: un’infiammazione alla spalla, dolori fisici, stanchezza estrema, tempeste di neve, giornate di vento contrario e pioggia incessante. Nonostante ciò, l’idea di rinunciare non è mai stata presa in considerazione, nemmeno nei momenti più difficili. Niklas racconta che paradossalmente la sfida più grande è stata proprio il ritorno a casa.

Dormire all’aria aperta è diventato uno degli aspetti più significativi dell’esperienza. L’aria pura, il suono del vento tra gli alberi e la sensazione di svegliarsi riposati hanno trasformato questa pratica in una vera e propria forma di dipendenza positiva. Le notti erano animate dai suoni e i colori della natura: il canto degli uccelli notturni, il chiaro di luna, l’aurora boreale e il silenzio profondo dei paesaggi nordici.

Niklas notti

Il viaggio non è stato solo fatica e natura, ma anche piccoli piaceri quotidiani. Niklas, figlio di un pasticcere, racconta di dare grande valore alla qualità del cibo: gelato artigianale, buon caffè, cioccolatini raffinati e pause in storiche pasticcerie hanno rappresentato momenti di gioia lungo il percorso. La filosofia è stata sempre quella di privilegiare la qualità rispetto alla quantità.

Niklas fika

Un altro elemento fondamentale dell’esperienza è stata la scelta di disconnettersi completamente dalle notizie e dal flusso costante dei media. Dal marzo 2025 Niklas non ha seguito alcuna informazione sul mondo esterno, se non sporadici aggiornamenti sui social per documentare il suo viaggio. Questa decisione ha portato una profonda sensazione di calma e chiarezza mentale. Secondo Niklas, molte delle persone incontrate in natura cercano la stessa cosa: pace, presenza nel momento e una pausa dalle preoccupazioni del mondo.

Tra gli episodi più particolari del viaggio c’è stata la traversata in barca a remi verso l’isola di Öland, con la bicicletta trasportata a bordo. Situata nel Mar Baltico lungo la costa sud-orientale della Svezia e separata dalla terraferma dallo stretto di Kalmar, Öland è una delle principali isole svedesi ed è nota per i suoi paesaggi aperti, le brughiere e la ricca avifauna. Raggiungerla remando ha rappresentato non solo una sfida fisica, ma anche un esempio concreto della filosofia del progetto: muoversi utilizzando esclusivamente la propria energia e vivere il viaggio in modo diretto e sostenibile, anche quando ciò richiede soluzioni logistiche insolite.

Niklas Öland traversata

Perché ho deciso di raccontarvi di Niklas e della sua avventura

Per chi si occupa di promozione della bicicletta, questo progetto è particolarmente interessante. Spesso parliamo di ciclismo in termini di mobilità urbana, sicurezza stradale o riduzione delle emissioni. Sono tutti aspetti fondamentali, ma il viaggio di Niklas rivela una dimensione più profonda: la bicicletta come strumento di relazione con il mondo.

Pedalando si ascoltano i suoni del paesaggio prima ancora di vederlo. Si percepiscono il vento, la pioggia, i cambiamenti delle stagioni. Lo spazio non viene attraversato: viene vissuto. In questo senso la scelta di viaggiare senza motore è anche una scelta politica. Significa rifiutare la velocità come unico valore e rivendicare un diverso rapporto con il tempo, il proprio corpo e l’ambiente.

Il birdwatching richiede pazienza, concentrazione e presenza.
La bicicletta crea esattamente queste condizioni.

La combinazione delle due pratiche genera un’esperienza quasi filosofica: muoversi abbastanza lentamente da poter osservare, ascoltare e comprendere l’ambiente circostante. Non si tratta soltanto di vedere più uccelli, ma di imparare a vedere meglio il mondo. In un’epoca dominata dall’accelerazione, questa scelta appare controcorrente. Eppure, proprio in questa lentezza emerge una nuova forma di libertà: la libertà di essere presenti e di godersi il momento.

Ringrazio Niklas per avermi dato il permesso di utilizzare le sue foto e per l’entusiasmo con cui ha accolto questo articolo, cosa che mi ha resa davvero felice!

Grazie per il tempo che avete dedicato a questa lettura! Se non li aveste ancora letti, qui trovate i miei precedenti articoli.

Sempre sui pedali, Viola.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Febbraio 2026 14:27
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