Domenica, 16 Gennaio 2022 17:17

Vintercykling: pedalare in inverno

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Sono passati alcuni mesi dall’ultimo articolo e siamo ormai in pieno inverno. La bicicletta non viene generalmente associata all’inverno, ma continuare a usare la bici nei mesi freddi è possibile e soprattutto è importante per non perderne i benefici acquisiti durante la bella stagione.

I “problemi” legati all’inverno sono principalmente il buio, il freddo e le precipitazioni. Se ci si prepara correttamente con attrezzatura e spirito positivo si può affrontare un inverno in biciletta! Cykelfrämjandet* ha, tra i suoi 8 obiettivi dichiarati, l’obiettivo di rendere possibile l’utilizzo della bici durante tutto l’anno, che gioverebbe all’ambiente, alla salute e all’economia. Quando più persone scelgono la bicicletta per spostarsi, diminuisce la congestione del traffico con conseguenze positive a livello di inquinamento atmosferico e acustico, ma anche a livello di salute psichica e di emissioni di CO2. Diminuisce poi anche l’affollamento sui trasporti pubblici, un aspetto importante rispetto alla diffusione del contagio che stiamo vivendo in questi anni, che renderebbe l’uso dei mezzi pubblici più sicuro e sostenibile per chi non ha la possibilità di muoversi a piedi e in bici.

Cykelfrämjandet vede un aumento dell’utilizzo della bici nei mesi invernali negli ultimi dieci anni in Svezia, probabilmente stimolato dalla maggiore attenzione delle amministrazioni alla tematica che si traduce in una maggiore cura delle piste ciclabili nei mesi invernali. Anche l’aumento dell’utilizzo di copertoni chiodati ha dato una spinta alla scelta della bici in inverno. Tuttavia, sono ancora molte le persone che mettono la bici in cantina per i mesi invernali, quindi Cykelfrämjandet auspica maggiori investimenti da parte delle amministrazioni per quanto riguarda la manutenzione invernale delle piste ciclabili e dei marciapiedi, sottolineando che sarebbe comunque economicamente vantaggioso, perché i costi di cura che gli infortuni (dati da cadute di pedoni e ciclisti) comportano sono molto più elevati.

Oltre al lavoro a livello istituzionale e politico, c’è anche il lavoro di divulgazione che Cykelfrämjandet svolge. A novembre si è per esempio tenuto un seminario online, aperto a tutti i soci, per affrontare il tema, sottolineando gli aspetti positivi e i benefici, e per dare consigli su come affrontare un inverno in bicicletta. L’esito del seminario è stato poi riassunto in un articolo sul sito dell’associazione con la seguente lista di consigli:

  • effettuare la manutenzione della bici prima dell'inverno in modo che tutto funzioni correttamente;
  • montare pneumatici chiodati, soprattutto sulla ruota anteriore. Se vivi in ​​un posto dove le gomme chiodate non sono necessarie tutti i giorni, può essere difficile pedalare con un attrito extra, quindi solo la gomma anteriore può essere sufficiente, che è anche la più importante per l'equilibrio;
  • avere le gomme leggermente meno gonfie;
  • abbassare leggermente la sella in modo che sia più facile scendere dalla bici;
  • avere elementi riflettenti e una buona illuminazione;
  • indossare abiti a seconda del tempo, preferibilmente strati “a cipolla”. Vestiti e guanti impermeabili sono importanti;
  • vacci piano! Soprattutto quando svolti;
  • non frenare troppo forte;
  • non tenere il manubrio troppo stretto, rilassati!
  • decidi in anticipo che andrai in bicicletta e prepara la borsa per pedalare la sera prima in modo da rendere più facile la partenza al mattino;
  • indossa un berretto o una visiera sotto casco per proteggere gli occhi o gli occhiali da pioggia o neve;
  • pulisci regolarmente la bici, in particolare i freni e la catena;
  • ricorda che la batteria di una bici elettrica ha una durata inferiore quando fa freddo.

Sul sito di Cykelfrämjandet viene poi riportato il lavoro di NTF**, che ha esaminato l'efficacia dello sgombero della neve e dello sbrinamento dei marciapiedi e delle piste ciclabili in 20 comuni svedesi selezionati a caso. Il sondaggio mostra che il 72% dei comuni ha ottenuto una buona valutazione per quanto riguarda l’antiscivolo e il 76% ha una buona rimozione della neve. L’indagine di NTF mostra che c’è un’attenzione alla tematica da parte delle amministrazioni, ma che c’è bisogno di maggiori investimenti a riguardo per consentire a più persone l’utilizzo della bici nei mesi invernali.

Svensk Cykling*** organizza per la seconda volta il Vintercyklingens dag, la parte svedese della giornata internazionale Winter Bike To Work Day, che cade il secondo venerdì di febbraio ogni anno e che è nata in Canada nel 2013. Per il 2021 la giornata si organizza con il sostegno economico di Trafikverket**** e punta a dimostrare che sempre più persone scelgono di spostarsi in bici in inverno ed evidenziare i vantaggi che sia la società che l'individuo hanno dall'avere più ciclisti durante l'anno. Svensk Cykling dichiara che nel 2019 1 persona su 10, in Svezia, ha utilizzato la bici in una “giornata media” invernale, con un aumento del 28% rispetto a pochi anni prima. A questo link è possibile iscriversi al Winter Bike To Work Day e vedere in quali parti del mondo ci sono adesioni.

Personalmente ho sempre usato la bicicletta anche in inverno quando vivevo in Italia, avendo la fortuna poi di vivere a Sestri Levante, dove le precipitazioni nevose e il ghiaccio non sono così comuni. Qui in Svezia vivo, comunque, nella regione più meridionale, quindi anche qui cerco di pedalare anche in inverno. L’anno scorso però ci sono state delle nevicate seguite da due o tre settimane continuative di temperature sotto lo zero che mi hanno un po’ messa alla prova, soprattutto perché non preparata. Una mattina pedalando verso il lavoro sono caduta su una lastra di ghiaccio che al buio non avevo intuito, e da lì mi è rimasta quella leggera paura o tensione che ora provo ogni volta che vedo del ghiaccio sull’asfalto. Il problema è che qui non avrebbe senso montare dei copertoni chiodati, perché si tratta di episodi sporadici che nemmeno ogni anno capitano: i primi inverni che ho passato qui non ha quasi mai nevicato, oppure la neve si è sciolta subito. Per quanto riguarda il freddo e la pioggia mi sono invece attrezzata con l’abbigliamento necessario.

Il comune di Lund fa poi ogni anno una campagna di promozione per l’utilizzo di elementi riflettenti, come giubbini, braccialetti, spille e altro. Le statistiche dicono che in Scania, la regione di Lund, 7 pedoni/ciclisti su 10 utilizzano qualche elemento riflettente, che mi sembra un buon risultato che deve però essere migliorato. Quindi ogni anno il comune durante il mese di novembre distribuisce in diversi punti elementi riflettenti per i cittadini: si tratta in genere di piccoli elementi come quelli nella foto qui sotto che si possono applicare alla giacca o allo zaino per esempio.

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Per quanto riguarda la manutenzione delle piste ciclabili in inverno, il comune di Lund ha un piano che prevede di assicurare lo sgombero neve e lo spargimento sale sulle strade e piste ciclabile, ma con diverse priorità a seconda del percorso. Nella foto qui sotto potete vedere che le piste ciclabili e i percorsi pedonali in rosso sono quelle con priorità 1, cioè che gli interventi vengono fatti indipendentemente dagli orari o dal giorno della settimana. I percorsi verdi hanno priorità 2, mentre quelli azzurri priorità 3. In questo modo è più facile pianificare il proprio percorso, per esempio per andare a lavorare, cercando di percorrere percorsi con alta priorità per pedalare più sicuri. I due punti viola corrispondono indicativamente al punto dove vivo e al punto dove lavoro che, come vedete, sono collegati dalla rete di piste ciclabili in prevalenza di priorità 1.

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A dicembre sono invece stata alcuni giorni a Umeå per motivi di studio. Umeå, per chi non la conoscesse, è molto più a nord di Lund e ha un clima decisamente più rigido e ricco di precipitazioni nevose. 

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Ma è anche una città universitaria piena di studenti e abbastanza raccolta, dove quindi la bicicletta è un mezzo tenuto in buona considerazione. Anche il comune di Umeå ha un piano con diversi livelli di priorità simile a quello di Lund. 

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Nei pochi giorni in cui ho soggiornato lì c’era parecchia neve, comunque ho visto un po’ di persone in bicicletta, anche se non moltissime. La signora che mi ha affittato la stanza poi, a sentire le mie domande sull’argomento, mi ha chiesto se volessi provare la sua bici coi copertoni chiodati.

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Così ho approfittato e ho fatto un giretto con la sua bici lì nel quartiere: avrò percorso poco meno di 1 km, ma devo dire che avevo una sensazione di stabilità che mi ha stupita. La strada come potete vedere in questa foto aveva uno strato di neve compatta, che a mio avviso è anche meglio della strada dove la neve è stata sgombrata con un maggiore rischio che si formi ghiaccio.

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Non mi resta che trasferirmi al vero nord e attrezzarmi di copertoni chiodati allora! :-)

Grazie per l’attenzione che mi avete donato! Se non avete ancora letto i miei precedenti articoli, li trovate qui.

Sempre sui pedali, Viola.

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* Cykelfrämjandet, nata nel 1934, è il corrispettivo della FIAB italiana in Svezia.

**NTF (Nationalföreningen för trafiksäkerhetens främjande) è l'associazione nazionale per la promozione della sicurezza stradale: è un'organizzazione libera e indipendente che lavora per la sicurezza del traffico. NTF opera su base non-profit e democratica attraverso movimenti popolari, organizzazioni, istituzioni sociali, aziende e individui.

***Svensk Cykling è un’organizzazione di settore per rivenditori, produttori e importatori di biciclette. Uno dei suoi scopi è di lavorare sulla formazione dell’opinione pubblica per spingere più persone possibili a pedalare più spesso.

****Trafikverket è l’autorità statale amministrativa che si occupa della gestione di tutti i trasporti sul territorio svedese.

 

Ultima modifica il Lunedì, 17 Gennaio 2022 17:29